Come isolare termicamente la tua casetta in legno

Le casette in legno sono una delle strutture più interessanti per arredare gli spazi outdoor. Si rivelano, oltre che gradevoli alla vista e integrate con gli altri elementi dell’ambiente esterno, adatte per molteplici usi. Sono funzionali come ripostiglio, laboratorio e persino come ambiente aggiuntivo da dedicare all’ospitalità, rivelandosi vere e proprie strutture abitative.

La procedura di isolamento termico, o coibentazione, della casetta in legno, è sempre consigliabile. In questo modo la struttura diventa più fresca d’estate e calda d’inverno, garantendo, allo stesso tempo, le condizioni per la migliore conservazione degli oggetti e l’abitabilità. Oggi è possibile isolare una casetta in legno secondo molteplici tipologie di materiali e tecniche di intervento. In questo approfondimento ti illustriamo le soluzioni più innovative ed efficaci.

Materiali per l’isolamento termico

Le case realizzate con pannelli di legno sono molto richieste per via dei numerosi benefici che offrono. L’atmosfera naturale che prevale in una casa in legno offre comfort ed una calda energia positiva. Ma ciò non significa che una casa simile non abbia bisogno di coibentazione. I materiali isolanti più comunemente usati per questo processo sono di tre tipologie: di origine sintetica, minerale oppure naturale.  

  • Materiali isolanti sintetici: sono derivati dalla lavorazione del petrolio e sono facilmente reperibili sul mercato. Tra i più utilizzati troviamo:
  • polistirolo espanso (EPS): materiale molto leggero con ottime caratteristiche di isolamento termico. È un prodotto versatile, compatibile con i materiali più comunemente utilizzati nell’edilizia, come cemento, mattoni, gesso.
  • polistirene estruso (XPS): molto resistente alla compressione, può essere usato da solo o in abbinamento con cartongesso, pannelli di legno o laminati plastici o metallici per isolare anche pavimenti, pareti o soffitti.
  • Materiali isolanti di origine minerale: sono riciclabili, biodegradabili e ignifughi. Fra i più comuni:
  • lana di roccia: formata per il 95% da fibre di roccia, mentre la restante parte da resine e oli minerali che la rendono un prodotto idrorepellente.
  • lana di vetro: ottenuta dalla lavorazione di vetro e sabbia, si presenta poi sotto forma di pannelli o rotoli.
  • Materiali isolanti naturali: tutti di origine vegetale o animale, garantiscono un buon isolamento termico ma costi lievemente più alti. Tra questi rientrano:
  • pannelli in fibra di legno: hanno buone proprietà termoisolanti e di isolamento acustico. I pannelli con densità più elevata hanno una resistenza maggiore alle sollecitazioni di compressione.
  • lana di pecora: è l’unico isolante di origine animale utilizzato in edilizia, vanta ottime proprietà di fonoassorbenza e termoisolamento sia contro il freddo che contro il caldo. È idrorepellente e allo stesso tempo assorbe l’umidità.

 

Tecniche per mantenere il comfort

Una volta passati in rassegna i materiali, è importante capire come isolare la nostra casetta in modo duraturo ed efficiente. Ѐ importante menzionare che l’isolamento termico di una casa in legno non dipende solo dall’isolamento delle pareti, in quanto ben il 25% delle perdite di calore avviene attraverso porte e finestre, mentre il 30% avviene attraverso il tetto. Per questo, tutti e quattro questi elementi abitativi devono essere coibentati tramite tecniche specifiche:

  • Tetto: la coibentazione può essere fatta sia in fase di montaggio della casetta, sia successivamente. In fase di montaggio possono essere utilizzati pannelli rigidi isolanti, lana di vetro o di roccia. Nel caso in cui l’isolamento del tetto venga fatto a montaggio avvenuto della casetta, l’installazione dei pannelli e della lana può essere fatta dall’interno, sotto il tetto, ricoprendo il tutto con pannelli.
  • Pareti: la coibentazione può essere fatta esternamente (cappotto esterno), oppure internamente (cappotto interno). L’isolamento tramite il cappotto esterno consiste nel rivestire le facciate esterne con pannelli rigidi coibentanti. Per il cappotto interno si dovrà procedere come per la posa in esterno, ma agendo sulle pareti interne della casetta.
  • Pavimento: la coibentazione del pavimento è preferibile eseguirla durante il primo montaggio in modo da mantenere la piena altezza della casetta e ridurre i costi di intervento. I materiali usati per isolare un pavimento devono essere resistenti alla pressione e al calpestio.
  • Porte e finestre: nelle casette di legno la dispersione maggiore di calore avviene attraverso gli infissi e, per tale ragione, è necessario sceglierli con cura. Il legno è il materiale più utilizzato per la realizzazione di porte e finestre per le sue prestazioni in termini di isolamento termo-acustico, oltre ad avere virtù estetiche e meccaniche eccellenti.

 

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Fonti: